Una breve visita di Bibbiena


PALAZZO DOVIZI

Voluto dal Cardinale Bernardo Dovizi detto il Bibbiena, fu costruito nel 1498 e costituisce l’architettura civile più significativa di Bibbiena. L’edificio si sviluppa su tre piani, con un impianto architettonico rinascimentale di ispirazione fiorentina. La facciata, un tempo ricoperta da intonaco, ha un aspetto rustico con inserzioni di pietrame misto a cotto. Il portone e le finestre hanno archi a tutto sesto con le mostreggiature appuntite a bugne piane che creano un insieme notevole culminante in un loggiato spartito con colonne architravate. All’interno un imponente scalone ad una sola rampa immette nel salone di ricevimento, anticamera dell’appartamento del Cardinale, dove si possono ammirare un pregevole soffitto a cassettoni in legno ed un magnifico camino. 

PIAZZA TARLATI

 Nella pittoresca Piazza Pier Saccone Tarlati (antica piazza d’armi), detta anche Piazza Grande, oltre ai vari edifici di sobrio stile rinascimentale con alcuni richiami Settecenteschi, si può ammirare l’antico palazzo del Podestà, con numerosi stemmi sulle facciate. Inoltre vi si erge la cosiddetta Torre dell’Orologio, avanzo dell’antico castello distrutto in seguito alla Battaglia di Campaldino dell’11 giugno 1289. Poco più avanti si trova Porta dei Fabbri, unica porta medioevale conservata, con la sola torre di guardia del cassero rimasta.

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CHIESA DEI SANTI IPPOLITO E DONATO

 E’ la propositura di Bibbiena dal 1744. In origine era la grande cappella del Castello dei Tarlati, signori di Bibbiena e risale agli inizi del XII. Lo stile è il romanico. La facciata, molto semplice, è mossa da un bel portale in pietra. All’interno si possono ammirare pregevoli opere d’arte tra cui: un trittico raffigurante “la Madonna in Trono con Bambino e Santi” di Bicci di Lorenzo; una scultura lignea raffigurante ”Madonna in Trono con Bambino” del secolo XIV di Scuola Toscana, proveniente dalla chiesa di Giona (località vicina a Bibbiena); un olio su tela recante “Madonna con Bambino e i Santi Michele e Antonio Abate” del XVII sec. di Jacopo Ligozzi; una tempera su tavola del XV sec. intitolata ”Madonna in Trono con Bambino ed Angeli” di Arcangelo di Cola da Camerino; un olio su tavola della seconda metà del XVI sec. di Giovanni Calducci detto il Cosci; oltre a numerosi affreschi di scuola toscana e altre pregevoli opere.

ORATORIO DI SAN FRANCESCO

 L’Oratorio di San Francesco fu costruito dalla Compagnia delle Sacre Stimmate su una casa di proprietà dei monaci camaldolesi nel 1580. I lavori che hanno dato all’oratorio l’aspetto attuale sono iniziati nel 1736 e terminati nel 1782. L’attuale chiesa, raro esempio di architettura e decorazione in puro stile rococò, è in stato di perfetta conservazione grazie anche ad un ultimo restauro effettuato dalla Soprintendenza nel 1991. Presenta una facciata neoclassica ripartita da quattro colonne che sorreggono un piccolo timpano. All’interno è splendidamente decorata da stucchi dorati con motivi di foglie, rosette e volute di squisita e raffinata eleganza; il soffitto a cassettoni in legno intagliato e decorato in oro è del secolo XVIII. Al centro del soffitto è inserito un ovale formato da una cornice in legno e da una tela raffigurante San Francesco che riceve le Stimmate. Alle pareti vi sono quattro grandi affreschi che descrivono alcuni episodi della vita di Gesù. Sopra la porta di ingresso si vede una bella cantoria finemente lavorata e l’organo della fine del 700. L’altare in marmo con un bel tabernacolo è datato 1756. Dietro l’altare è custodita una baricina in legno dorato eseguita tra la fine del XVII e gli inizi del XVIII sec., che veniva usata per portare in processione il Cristo morto la sera del Venerdì Santo.

CHIESA E CHIOSTRO DI SAN LORENZO

La Chiesa di San Lorenzo, edificata su un precedente oratorio, ha assunto le forme attuali nel Quattrocento, quando fu ingrandita e fu avviata la costruzione del Convento per ospitare i Frati Minori Francescani. La facciata, con due rosoni, è stata restaurata di recente. L’interno, ripartito in tre navate, ha subìto interventi successivi al primitivo impianto. Il coro dietro l’altare è del Seicento, mentre il tabernacolo è del secolo seguente e conserva due notevoli terrecotte invetriate poste una di fronte all’altra: a destra la Natività di Andrea della Robbia e a sinistra la Deposizione del Cristo.  Il Chiostro del convento, costruito nella prima metà del XVII secolo, ha forme snelle con agili colonne in parte corrose dal tempo, che ha rovinato anche buona parte degli affreschi delle arcate.

SANTUARIO DI SANTA MARIA DEL SASSO

 A un chilometro da Bibbiena il Santuario di S. Maria del Sasso, complesso  architettonico di grande valore storico, artistico e religioso, unico esemplare rinascimentale del Casentino, dichiarato nel 1899 monumento nazionale. Il Santuario prende il nome da un gran masso sul quale, nel 1347, apparve la Madonna alla piccola Caterina. In origine fu un semplice ospizio per pellegrini e nel 1495, con padre Girolamo Savonarola, fu elevato al grado di Convento. La nuova chiesa  fu consacrata nel 1507. A lato della facciata si trova il campanile che custodisce  una antica campana del 1362. Il complesso si  presenta in forme rinascimentali con semplice facciata preceduta, sulla destra, da un porticato. Nella lunetta del portale si trova un affresco del 1486 raffigurante i santi Domenico e Pietro martire. L’interno è a croce latina con cupola e prolungamento per il coro delle religiose. Da notare, al centro della Basilica, l’artistico tempietto di stile corinzio di Bartolomeo Bozzolini da Fiesole, che racchiude l’affresco della Madonna del Sasso di Bicci di Lorenzo. Inoltre si possono ammirare opere di Jacopo Ligozzi, Giovanni del Brina, fra’ Paolino da Pistoia e alcune robbiane di notevole interesse.

Bellissimo il Chiostro, unico esemplare di chiostro cinquecentesco in Casentino, con archi e capitelli non tutti uguali, un pregevole pozzo risalente al 1502-1504 ed affreschi sui miracoli della Madonna del Buio, sciupati dal tempo.